RicordAosta: 3 marzo
Il 3 marzo 1947 il neo nato Consiglio regionale della Valle d’Aosta approvò il testo del Progetto di Statuto per la regione autonoma Valle d’Aosta, da proporre all’Assemblea Costituente.
Il documento era un testo organicamente strutturato, composto da 93 articoli e tre allegati. In primo luogo, il Consiglio valdostano propose una definizione generale della Regione: la Valle sarebbe dovuta diventare un ente con personalità giuridica dotato di un ordinamento amministrativo autonomo e particolare, entro l’unità politica dello Stato italiano. Inoltre, tale ente, avrebbe potuto fruire di un riparto di competenze (improntato a criteri federalisti) nei confronti dello Stato; mentre a quest’ultimo sarebbe rimasta la competenza esclusiva in una serie (elenco tassativo) di materie come la Costituzione e l’organizzazione statale, gli affari esteri, la difesa nazionale, la giustizia, la cittadinanza, il catasto, la moneta e la valuta, la finanza e i tributi erariali. Alla Valle d’Aosta sarebbe spettata la competenza esclusiva in tutte le
materie residuali. Dall’elencazione delle materie di competenza esclusiva dello Stato emerge esplicitamente la richiesta, a beneficio della Regione, della competenza in materia di accordi di buon vicinato con gli Stati confinanti in materia di scambi culturali, turistici e commerciali. Il dato denota l’intendimento di assicurare alla Valle un pur limitato potere estero riconosciuto nella maggior parte dei sistemi federali alle entità federate.
Altresì importante fu la proposta del Consiglio in relazione al demanio, al sottosuolo ed alle acque. Infatti, l’attenzione riservata a tali problematiche era collegata soprattutto all’importanza delle risorse derivanti dallo sfruttamento dell’energia idroelettrica.
Dal punto di vista linguistico poi, la proposta di Statuto presentava l’affermazione del carattere ufficiale della lingua francese accanto a quella italiana; tale impostazione sarà confermata nello Statuto ufficiale del 1948, fatta eccezione per le disposizioni concernenti lo studio della lingua tedesca nella Valle di Gressoney, le quali non saranno riprese dall’Assemblea Costituente.
Da un’analisi complessiva del progetto di autonomia si evince che il quadro proposto dal Consiglio Valle era caratterizzato da una proposta federalista, basata sulla convinzione che fosse necessario mantere, a livello regionale, i poteri legislativi e amministrativi necessari a governare il territorio.
Tuttavia, Il Progetto predisposto dal Consiglio della Valle d’Aosta nel 1947 non fu preso in considerazione al momento dell’approvazione delle leggi costituzionali contenenti gli Statuti delle regioni ad autonomia differenziata. Infatti, gli organi centrali dello Stato italiano preferirono basare la discussione sul progetto elaborato dalla cosiddetta “Commissione dei 18”, formata da membri dell’Assemblea Costituente.
Pubblicato / aggiornato il 01/03/2018 alle 12:00
Categoria: Cultura
