RicordAosta: 21 marzo
Il 21 marzo 1804, Napoleone emanò le Code civil, cioè la prima opera di codificazione moderna.
In ambito valdostano, tale questione rileva in quanto, nei primi anni dell’Ottocento, Napoleone radunò un esercito di riserva di quarantamila uomini e, con queste truppe, decise di entrare in Italia dalla Valle, in particolare attraversando il colle del Gran San Bernardo. Napoleone vinse facilmente la resistenza austriaca in Valle d’Aosta e, nel mese di giugno, riuscì ad invadere il Forte di Bard; da qui, il generale scese in Pianura padana dove, a Marengo, concluse vittorioso la sua campagna militare. Il Piemonte e la Valle d’Aosta entrarono così a far parte dello Stato napoleonico.
Ma la questione legata all’emanazione del Code civil, rileva anche per il fatto che alcuni storici francesci hanno paragonato il codice napoleonico al Coutumier valdostano. Il Coutumier è una raccolta di consuetudini, franchigie e statuti, voluta da Emanuele Filiberto nel 1573 ed emanata da Carlo Emanuele I nel 1588. Il Coutumier rivestì il ruolo di ordinamento valdostano per circa due secoli e, proprio per questo motivo, gli storici Jean Bart e Jean-François Poudret sostengono che il Coutumier valdostano costituisca uno dei primi esempi di codificazione sistematica ed esaustiva; sul punto, si precisa comunque che, secondo la dottrina storica oggi riconosciuta, il primo atto ricolducibile al concetto di codificazione moderna è il Codice napoleonico del 1804.
Pubblicato / aggiornato il 19/03/2018 alle 12:00
Categoria: Cultura
